La Porta



Quando si costruisce una porta, si pensa sempre a quante volte la varcheremo insieme agli altri. A quante volte busseremo e a quante volte busseranno. Alle chiavi perse, alle chiavi rimaste dentro, alle attese dietro la soglia.
Le persone che ci vorremmo trovare di fronte hanno sempre un nome e un viso- pensato e ripensato, masticato nei sogni come una vecchia stecca di liquirizia, voluto, desiderato, ricercato come i banditi dalle taglie d'oro. Lo sguardo di chi non vediamo più da molto tempo, di chi sta per essere dimenticato per sempre nel ripostiglio del non-sense. Perchè vorremmo che ci restituisse il senso che gli abbiamo consegnato in cambio della rapina dei suoi sentimenti. Persino quando ci blindiamo dentro, abbiamo sempre in mente la persona alla quale vorremmo aprire.

Invece, puntualmente, accade che dietro la porta ci si ritrovi dei perfetti sconosciuti: perchè un richiamo molto spesso lo si riesce a percepire soltanto quando chi lo emette ci è estraneo.

E' questo che accade su Quando Non Si Vuole Aprire La Porta, un blog nato per raccontarsi il non detto, per condividere le attese e per cercare insieme una dimensione diversa da quella che circola sulle bocche della quotidiana messa in scena del banale e del superfluo.  
Un blog nato per porsi delle domande necessarie, per scoprire insieme storie, volti, vicende, ancora non conosciuti ma anche per raccontare la sostanza di un semplice pensiero.
Per il semplice piacere di ritrovarsi vis-à-vis con un estraneo e parlargli di tutto ciò che c'è al di là di una porta. E lasciare che non apra, lasciare che se ne vada o che resti e ritorni.