Il post del professore si trova anche sul blog del Preside di Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Urbino al link: domenicolosurdo.blogspot.com
venerdì 29 ottobre 2010
Un nuovo scambio di idee con alcuni lettori
extropolitca ha detto... 23 ottobre 2010 06:49
Il problema, per certi esponenti dell'ideologia marxista, è che la realtà dei fatti non conta. Conta solo l'ideologia.
Quindi abbiamo questo post in cui si da colpa al colonialismo europeo per la situazione di decadimento intellettuale, civile, economico e politico dell'a Cina del XIX secolo. La Ribellione Taiping non ha nulla a che fare con questo? I 20 milioni di morti dovuti ad essa non hanno avuto nessun effetto sulla Cina?
Scienza della Formazione insegna a formare persone autonome e mature o droni dello stato incapaci di senso critico?
Angela Zurzolo ha detto... 23 ottobre 2010 07:30Salve Professore. Mi sono permessa di scrivere sul mio blog un articolo contenente le mie opinioni relativamente al suo articolo. Spero non si offenda. Cordialmente, AZ http://quandononsivuoleaprirelaporta.blogspot.com/2010/10/liu-xiaobo-critica-alle-critiche-sul.html
Risponde Domenico Losurdo
Pretendere che l’ideologia agisca solo nel discorso degli altri e non nel proprio è la definizione stessa del dogmatismo! Quanto alla rivolta dei Taiping, essa non può essere separata dalle guerre dell’oppio. Ecco quello che scrivo nel mio libro su Stalin, richiamandomi a illustri storici (occidentali):
Con una lunga storia alle spalle, che l’aveva vista per secoli o per millenni in posizione eminente nello sviluppo della civiltà umana, ancora nel 1820 la Cina vantava un Pil che costituiva il 32,4% del Prodotto interno lordo mondiale; nel 1949, al momento della sua fondazione, la Repubblica Popolare Cinese è il paese più povero, o tra i più poveri, del mondo. A determinare questo crollo pauroso è l’aggressione colonialista e imperialista che inizia con le guerre dell’oppio. Celebrate in termini enfatici anche dai più illustri rappresentanti dell’Occidente liberale (si pensi a Tocqueville e a J. S. Mill), queste guerre infami aprono un capitolo decisamente tragico per il grande paese asiatico. Il deficit nella bilancia commerciale cinese provocato dalla vittoria dei «narcotraficantes britannici», la terribile umiliazione subita («Donne cinesi vengono avvicinate e stuprate» dagli invasori. «Le tombe sono violate in nome della curiosità scientifica. Il minuscolo piede fasciato di una donna è asportato dalla sua tomba») e la crisi evidenziata dall’incapacità del paese di difendersi dalle aggressioni esterne svolgono un ruolo di primo piano nel determinare la rivolta dei Taiping (1851-1864), i quali pongono all’ordine del giorno la lotta contro l’oppio. E’ «la guerra civile più sanguinosa nella storia mondiale, con una stima dai venti ai trenta milioni di morti». Dopo aver contribuito potentemente a provocarla, l’Occidente ne diventa il beneficiario, dato che può estendere il suo controllo su un paese attanagliato da una crisi sempre più profonda e sempre più indifeso. Si apre un periodo storico che vede «la Cina crocifissa» (ai carnefici occidentali si sono nel frattempo aggiunti Russia e Giappone). Sì: «Man mano che ci si avvicina alla fine del XIX secolo, la Cina sembra diventare la vittima di un destino contro cui non può lottare. E' una congiura universale degli uomini e degli elementi. La Cina degli anni 1850-1950, quella delle più terribili insurrezioni della storia, il bersaglio dei cannoni stranieri, il paese delle invasioni e delle guerre civili, è anche il paese dei grandi cataclismi naturali. Senza dubbio il numero delle vittime nella storia del mondo non è stato mai tanto elevato».
L'abbassamento generale e drastico del tenore di vita, la disgregazione dell'apparato statale e governativo, assieme alla sua incapacità, corruzione e crescente subalternità e assoggettamento allo straniero, tutto ciò rende ancora più devastante l'impatto di alluvioni e carestie: «La grande fame nella Cina del Nord del 1877-1878 […] uccide più di nove milioni di persone». E’ una tragedia che tende a verificarsi periodicamente: nel 1928, i morti ammontano a «quasi tre milioni nella sola provincia dello Shanxi». Non cè scampo né alla fame né al freddo: «Si bruciano le travi delle case per potersi riscaldare».
Non si tratta solo di una devastante crisi economica: «Lo Stato è quasi distrutto». Un dato è di per sé significativo: «130 guerre si sviluppano tra 1300 signori della guerra tra il 1911 e il 1928»; le contrapposte «cricche militari» sono talvolta appoggiate da questa o quella potenza straniera. D’altro canto, «le ripetute guerre civili tra il 1919 e il 1925 possono essere considerate come nuove guerre dell’oppio. La posta in gioco è il controllo della sua produzione e del suo trasporto». Al di là dei corpi armati dei signori della guerra, dilaga il banditismo vero e proprio, alimentato dai disertori dell’esercito e dalle armi vendute dai soldati. «Si calcola che attorno al 1930 i banditi in Cina ammontino a 20 milioni, il 10% della popolazione maschile complessiva». Per un altro verso è facile immaginare il destino che incombe sulle donne. Nel complesso, è la dissoluzione di ogni legame sociale: «Talvolta il contadino vende la moglie e i figli. La stampa descrive le colonne di giovani donne così vendute che percorrono le strade, inquadrate dai trafficanti, nello Shanxi devastato dalla fame del 1928. Esse diventeranno schiave domestiche o prostitute». Solo a Shanghai ci sono «circa 50 mila prostitute regolari». E sia le attività di brigantaggio che il giro della prostituzione possono contare sull’appoggio o sulla complicità delle concessioni occidentali, che sviluppano a tale proposito «lucrose attività». La vita dei cinesi vale ormai ben poco, e gli oppressi tendono a condividere questo punto di vista con gli oppressori. Nel 1938, nel tentativo di frenare l’invasione giapponese, l’aviazione di Chiang Kai-sheck fa saltare le dighe del Fiume Giallo: 900 mila contadini muoiono annegati mentre altri 4 milioni sono costretti alla fuga. Circa quindici anni prima Sun Yat-Sen aveva espresso il timore che si potesse giungere «fino all’estinzione della nazione e all’annientamento della razza»; sì, forse i cinesi si apprestavano a subire la fine inflitta ai «pellerossa» sul continente americano.
Di questa storia dell’orrore colonialista, a cui ha posto fine la fondazione della Repubblica Popopolare Cinese, non tiene alcun conto l’articolo di Angela Zurzolo, che è sottile e interessante ma che non spiega l’essenziale: perché è lecito infliggere la galera a coloro che negano il martirio inflitto dal Terzo Reich al popolo ebraico mentre invece è doveroso attribuire il premio Nobel per la Pace a coloro che negano il martirio inflitto dal colonialismo occidentale al popolo cinese?
A di sopra dell’articolo campeggia un motto di Aldo Moro: «Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta». Il motto è indubbiamente saggio, ma dà prova di dogmatismo chi pretende che esso valga per gli altri ma per se stesso!
D.L.
Pubblicato da Domenico Losurdo a 02:35 0 commenti Link a questo post
“Amo Putin e vorrei che fosse presidente a vita”. Per non dare adito a fraintendimenti, il Presidente ceceno Ramzdan Kadyrov puntualizza sul settimanale americano News Week: “Lo amo molto, come un uomo può amare un uomo”. E non si dica che l’uomo che si è fatto portavoce del “pio pensiero musulmano”, che ha un sogno-quello di mettere il velo a tutte le donne e che ha fatto costruire la Moschea più grande d’Europa a Groznyj, possa mai alludere a qualsiasi altro tipo di legame affettivo. Anche perché la religione nel Caucaso del Nord è argomento assai scottante, se si pensa che una fazione di terroristi desidera che le repubbliche a maggioranza musulmana costituiscano un emirato unico. Si veda il sito Kavkaz Center per approfondimenti.
Il leader della piccola Repubblica caucasica, che continua ad essere lo scenario di violazioni di diritti umani aberranti e di innumerevoli miserie anche dopo le due guerre, desidera fortemente che la lieson con il premier Vladimir Putin al Cremlino continui anche dopo il 2012, quando si terranno le nuove elezioni. Perché poi correre il rischio di incappare in un nuovo premier che limiti il suo strapotere e non gli sia più complice ed insieme mandante?
Così, Kadyrov dichiara quei “cattivi” dei nemici di Putin suoi personali nemici (forse ne sa qualcosa anche la Politkovskaya?) e afferma che in Cecenia oggi ci siano i tassi più bassi di criminalità del Paese. Dove avrà letto queste statistiche? Nemmeno a Paperopoli starebbero in piedi queste affermazioni.
Per Kadyrov il suo “compagno” Putin è “un uomo di parola” che ha portato la Pace in Cecenia dopo il terribile mandato di Eltsin che ricorse alle bombe per persuadere la piccola repubblica ad abbandonare il proposito di ottenere l’indipendenza dalla Russia.
Oggi sì, con Putin e le comuni azioni antiterrorismo, i rapimenti casuali e le uccisioni sommarie, i terroristi sono andati via dalla Cecenia! Ecco perché pochi giorni fa il Parlamento è stato teatro di una esplosione kamikaze e di un attacco con tanto di ostaggi, morti e sparatorie. Ecco perché il Tsentoroy – la roccaforte in cui risiedono i Kadyrovtsy – gli uomini del clan di Ramzan- di cui Memorial e le ong internazionali denunciano l’esistenza di una prigione segreta per torturare gli oppositori, è stato attaccato dai ribelli. La Cecenia oggi è proprio come Putin aveva promesso, dando man forte a Kadyrov. Grazie Putin. That’s amore.
Per capire come stiano veramente le cose in Cecenia.
Dal libro Proibito Parlare- Anna Politkovskaya:
“Goriacka è il luogo dove i banditi- con o senza stellette- portano le salme delle persone giustiziate. Perciò è raro che qualcuno arrivi senza un motivo. Qui ti imbatti di continuo in qualche cadavere, e se compare una faccia nuova significa automaticamente che sta per succedere qualcosa di brutto. (…) Se Putin sorvolasse Groznyj sul suo elicottero dei miracoli, per poi atterrare proprio a Goriacka, in questo “appartamento”, è probabile che si trasformerebbe in vendicatore del popolo. Ma su Goriacka non volano elicotteri miracolosi, solo quelli “senza segni di riconoscimento”, che sganciano ordigni o gettano cadaveri. (…)
Si dà il caso che un perfetto sconosciuto, dopo aver visto dalla macchina quel triste spettacolo, una donna al “balcone” palesemente affamata e disperato, non l’abbia sopportato e sia andato a prendere quei pacchetti chissà dove. Contengono latte, pane e altre semplici cibarie.
Ma zia Valja non reagisce come ci si aspetterebbe: vede il pane e si nasconde… Non riesce a capire che quelli sono regali per lei… Anni e anni di fame cronica ti cambiano la personalità, tanto che gli spari diventano una cosa normale mentre il latte e il pane ti fanno paura.”
Quando non si vuole aprire la porta traduce i versi di Liu Xiaobo dedicati alla moglie:
"Sto pagando la mia condanna in un carcere tangibile, mentre tu aspetti nella prigione intangibile del cuore. Il tuo amore è il raggio di luce che supera le mura alte e penetra le sbarre della finestra della mia prigione,
accarezzando ogni centimetro della mia pelle, riscaldando ogni cellula del mio corpo, consentendomi sempre di mantenere la pace, l'apertura e la luminosità del mio cuore, e riempiendo ogni minuto del mio tempo in prigione di significato. Il mio amore per te, d'altra parte, è così pieno di rimorso e rimpianto che alle volte mi fa vacillare sotto il suo peso. Sono una pietra insensata nel deserto, sferzata da un forte vento e da una pioggia torrenziale, così freddo che nessuno osa toccarmi. Ma il mio amore è solido e forte, capace di perforare qualsiasi ostacolo. Anche se io fossi ridotto in polvere, io userei ancora le mie polveri per abbracciarti"
“I am serving my sentence in a tangible prison, while you wait in the intangible prison of the heart. Your love is the sunlight that leaps over high walls and penetrates the iron bars of my prison window, stroking every inch of my skin, warming every cell of my body, allowing me to always keep peace, openness, and brightness in my heart, and filling every minute of my time in prison with meaning. My love for you, on the other hand, is so full of remorse and regret that it at times makes me stagger under its weight. I am an insensate stone in the wilderness, whipped by fierce wind and torrential rain, so cold that no one dares touch me. But my love is solid and sharp, capable of piercing through any obstacle. Even if I were crushed into powder, I would still use my ashes to embrace you.”
Greed's Prisoner L'avidità del Prigioniero
for the dispossessed wife per la moglie di cui mi hanno tolto il possesso
a prisoner un prigioniero
presses into the crowd of your life spinge nella folla della tua vita
so cruel and full of greed così crudele e pieno di avidità
won’t even let you non vuole nemmeno lasciarti
buy a bouquet of flowers for yourself comprare un bouquet di fiori per te stessa
a piece of chocolate, a pretty dress un pezzo di cioccolata, un vestito carino
he doesn’t give you non ti lascia
time, not a single minute tempo, non un singolo minuto
does he give you ti lascia
the smoke in your cupped palm il fumo nel palmo della tua mano?
he breathes in, breathes in, completely ci respira dentro, respira dentro, completamente
even the ashes don’t belong to you, his body anche le ceneri non ti appartengono, il suo corpo
in the prison of the Communist Party nella prigione del partito comunista
so that the spirit-cell you built così che la cella - spirito che hai costruito
without a door without a window senza una porta, senza una finestra
without a thread of a crack senza una fessura di una crepa
locks you in solitude ti blocca nella solitudine
to rot a marcire
he forces you to endure each night ti costringe a sopportare ogni notte
in the carcass of denunciation nella carcassa della denuncia
he controls your pen controlla la tua penna
makes you write endless letters ti fa scrivere lettere senza fine
makes you desperate to find hope ti rende disperata nel trovare speranza
your suffering’s been trampled upon la tua sofferenza è stata calpestata
his boredom’s one pleasure la sua monotonia è un piacere
that bird of yours il tuo uccello
is lost in the torturous palm- è perso nelle linee tortuose
lines of his hand del palmo della sua mano
where each path dove ogni sentiero
has betrayed you ti ha tradito
this emptied-eyed all-ignorant dictatorship questo sguardo vuoto della dittatura tutta ignorante
has plundered your corpse ha saccheggiato il tuo cadavere
in one night white hair covers your crown in una notte bianchi capelli ricoprono la tua corona
completing his legend, his myth completando la sua leggenda, il suo mito
the moment he sees himself brimming with righteous deeds il momento in cui vede se stessa colpa di giusti atti
you already possess nothing tu non possiedi già niente
but this prisoner ma questo prigioniero
has deathly-seized the white space of your future ha mortalmente riempito lo spazio bianco del tuo futuro
another sun comes un altro sole viene
once more he issues an order ancora una volta rilascia un ordine
once more you must walk the road alone un'altra volta devi percorrere la strada da sola
without body without memory senza corpo, senza memoria
using this hollowed life usando questa vita votata
to carry his heavy book-load a portare il suo pesante carico di libri
on the road to him sulla strada per lui
he is very good at exploiting è molto bravo a sfruttare
each chance to dispossess you ogni possibilità per espropriarti
of your possibilities dalle tue possibilità
beloved amata
my wife mia moglie
in this dust-weary world of in questo polveroso stanco mondo
so much depravity di così tanta depravazione
why do you perchè tu
choose me alone to endure hai scelto me solo da sopportare?
July 23, 1999
Un articolo scritto dal Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Urbino, il prof. Domenico Losurdo, pubblicato sia sulla rivista di studi geo-politici "Eurasia" che sul blog personale e ripreso da alcuni siti "schierati", rafforza e cerca di dare attendibilità alle critiche fatte al Premio Nobel per la Pace 2010, Liu Xiaobo, sulla rivista South China Morning Post.
L'articolo citato nell'articolo del prof. non sembra essere in realtà reperibile nella data indicata. Ci si potrebbe riferire ad un saggio del 19 ottobre 2010, nel quale sono state riportate le medesime accuse in maniera superficiale e poco approfondita. (Vai a questo link del giornale, per vedere l'articolo intero in inglese)
Quando si cerca di diffamare qualcuno che non ha possibilità di risposta e che si trova ingiustamente in prigione per un assurdo sistema illegale e dittatoriale, volto solamente a zittire le voci contrarie al Partito Comunista, si dovrebbe fare attenzione nel trattare determinati argomenti, riportando in maniera chiara le fonti e soprattutto servendosi di testimonianze dirette. Non si può scrivere un articolo di critica basandosi su un altro articolo di critica e di parte. Se davvero esiste l'intervista a Liu Xiaobo nella quale il Premio Nobel afferma le cose che sono state malamente reinterpretate in questi giorni, allora è da lì che si dovrebbe poter partire per un'analisi obiettiva. Dispiace che proprio un Professore Universitario si faccia portavoce di un metodo critico incompleto e carente quando si tratta di una tematica così delicata perchè non è sicuramente formativo per gli studenti che come me desiderano invece trovare un metodo critico obiettivo ed indipendente dalle affermazioni che vengono veicolate prepotentemente da questo o quel media.
ABOUT THE NEED TO COLONISE CHINA FOR 300 YEARS BY A WESTERN POWER TO ACHIEVE FREEDOM
"..About the need to colonise China for 300 years by a Western power to achieve freedom" . "Se venisse chiesto a Liu Xiaobo la stessa cosa oggi, non lo ripeterebbe", sostiene malizioso l'articolo del South China Morning Post, affermando che Liu Xiaobo avrebbe sostenuto che per far giungere in Cina la libertà ci sarebbe dovuto essere un periodo di colonizzazione occidentale di 300 anni.
Quel che Liu Xiaobo ripeterebbe, ciò che intendeva dire, sempre ammesso che questa affermazione sia veramente esistita, il governo di Pechino non concede attualmente di poterlo chiarire ed è deciso a non permetterlo nemmeno in futuro, costringendo il Premio Nobel alla prigione ed al silenzio.
Un silenzio ed una incarcerazione secondo un sistema ingiusto ed illegale che si è esteso anche alla moglie di Liu, agli amici ed a tutti gli attivisti che si schierano in nome della democrazia e dei principi esposti nella Carta 08.
In ogni caso, nell'articolo del Prof. Losurdo, si ricollega l'affermazione relativa al periodo di 300 anni di colonialismo di cui la Cina avrebbe bisogno per riformarsi e per improntare la propria politica su un sistema democratico, rispettoso dei diritti umani e della libertà individuale, al periodo storico attraversato dalla Cina a partire dalle due guerre dell'oppio.
"Un Paese di antichissima civiltà è letteralmente «crocifisso» – scrivono storici eminenti; alla fine dell’Ottocento, la morte in massa per inedia diviene noioso affare quotidiano. Ma, secondo Liu Xiaobo, questo periodo coloniale è durato troppo poco; avrebbe dovuto durare tre volte di più! "
Chi è che sta parlando qui? Il professore o Liu Xiaobo? E' esattamente questo che il Premio Nobel avrebbe detto o non è solo un modo polemico di rafforzare illecitamente una interpretazione di una frase che avrebbe bisogno di essere inserita nel reale contesto nella quale è stata inserita durante questa ipotetica intervista al detenuto?
Sono tanti i punti di critica che l'articolo del prof. solleva. Il prof. cita David Irving, antisemita e razzista, che alterò l'evidenza storica in base alle sue ideologie, ma lo fa a mio parere male: perchè qui, se c'è chi desidera detenere il controllo dell'informazione e quindi della storia cinese è proprio il governo di Pechino.
"THERE ARE LIMITS TO HOW FAR WE CAN REJECT THE CULTURE AND COUNTRY INTO WHICH WE ARE BORN.
Liu's deeply held beliefs about the West are what make him the darling of the Western media and punditry, and why many Chinese intellectuals feel ambivalent - and critical - about him. Yes, it is morally wrong and politically stupid to jail him. Everyone agrees on that, so there is no real debate or controversy there. But it is also intellectually ignorant or disingenuous to portray him as China's guiding light. Yes, freedom is a universal value in the sense that once we have been properly fed and clothed, most or all reasonable people would value conditions of being free. But one can argue that the need to properly feed and clothe people is equally - or more - important, and may be prior to formal political freedom which, in itself, carries enormous financial and social costs.Not all developing countries can achieve political freedom in one go. Some universal values, reduced to single-word slogans like freedom and democracy, are perfectly vacuous."
"Ci sono limiti a quanto lontano ci si possa spingere nel rigettare la cultura e il Paese nel quale siamo nati. " dice l'articolo del South China Morning Post. No, non ci sono limiti per chi ami il suo Paese e lo veda ingiustamente inginocchiato di fronte ad una totale mancanza del rispetto dei diritti umani dei propri connazionali. Per chi lo vede nelle mani di chi condurrà il Paese nel vuoto di centinaia di anni di sacrificati all'ingiustizia, alla dittatura, all'abuso del potere di un partito che crea quotidianamente vittime di una "guerra" taciuta.
Non c'è limite giusto alla verità, alla parola, alla ribellione, al diritto di esprimere il proprio no ai tempi e alla storia.
"Moralmente sbagliato e POLITICAMENTE STUPIDO" dice l'articolo, tenere in prigione Liu Xiaobo. E questo, caro Prof. Losurdo, è un articolo che secondo Lei non è schierato?
Politicamente stupido, certo, perchè adesso che l'occidente si è deciso a sollevare il caso con la premiazione di Liu Xiaobo, la Cina ci sta facendo la figura di quello che è. Quel collegare il "moralmente sbagliato" al "politicamente stupido" è perciò la realtà del governo di Pechino che, in questo momento, si sente piuttosto politicamente in defailleance di fronte a se stesso ed ai diritti universali dell'uomo proclamati dalle altre nazioni, piuttosto che preoccupato della sua consapevole illegalità ed immoralità.
La disonestà del pezzo continua affermando che in Cina la libertà sia realmente attuata e che non vi sia invece soltanto la "libertà politica formale" perchè essa porterebbe con se costi finanziari e sociali enormi.
Come si possano dire delle tali assurdità su un Paese che soffre di una dittatura spietata e contraria ad ogni forma di libertà individuale- a partire dalla possibilità di avere più di un figlio che verrebbe pagato con la perdita del lavoro e con la morte sociale, dalla possibilità di esprimere il proprio parere senza finire nelle maglie del terrore e della prigionia, questo è ancora poco chiaro.
Come mai, poi, se libertà e democrazia sono soltanto degli slogan, il governo di Pechino ha così tanto paura di un Documento come la Carta 08 che proclama questi DIRITTI UNIVERSALI?
La sola carta che i media cinesi possano giocarsi per far leva sui cittadini è quella della paura della superiorità degli occidentali, l'orgoglio nazionale e la definizione di Liu Xiaobo come un personaggio che tradisce le sue radici, che diventa un occidentale. Così viene rappresentato:
"His model is that China should be just like a modern Western society. His literary hero is Nietzsche; his co-authored Charter 08 was modelled on Charter 77 in communist Czechoslovakia (no wonder Vaclav Havel is Liu's biggest fan), containing the usual calls for the rule of law, freedom of speech and multi-party democracy. If Liu were a Westerner, he would fall squarely into the camps of neo-liberalism (in economics) and neo-conservatism (in politics)."
Se mi consentite, perciò, vorrei farvi leggere un post di un articolo scritto sul blog mitrokhin.blogspot.com, nel quale le accuse a Liu Xiaobo sono precedute da quelle ad un altro Premio Nobel, il Dalai Lama. (Vai a questo link) Ecco come si fa la più bieca e becera propaganda comunista. I due Premi Nobel sarebbero soltanto due "oscure figure strumentalizzate dal Capitalismo Occidentale e dagli Stati Uniti d'America".
L'Occidente è l'entità che cerca di "imporre ed esportare l'insano modello democratico-capitalista".
Almeno, si può dire che questo blogger sia stato molto più intellettualmente integro e sincero del South China Morning Post.
Riflettendoci: se Liu Xiaobo desiderasse far sì che la rivoluzione per la libertà venga dall'occidente, nessuno si è chiesto perchè allora ha cercato di far sì che la CARTA 08 si diffondesse tra i cinesi e raccogliesse approvazioni interne?
Ogni rivoluzione deve partire dall'interno. Liu Xiaobo sta pagando per questo.
Le immagini del blitz militare attuato durante l'attacco al Parlamento di Groznyj da parte di alcuni guerriglieri -probabili estremisti islamici che rivendicano un emirato comprendente tutti gli stati di religione musulmana del Caucaso del Nord.
E' ragionevole pensare che ci siano volute due ore per organizzare la risposta all'attacco, è sicuramente impossibile che, come espresso dal Presidente Kadyrov, tutto sia stato risolto in soli 15 minuti.
Sono trascorsi due giorni dall'attacco sferzato da alcuni guerriglieri ceceni anti-russi al Parlamento di Groznyj nel giorno in cui il Ministro dell'Interno russo, Rashid Nuerliyev, si trovava nella capitale della Cecenia.
La seduta per il voto sul bilancio si è tenuta normalmente, dopo aver chiuso repentinamente la vicenda grazie all'irruzione nel Parlamento delle forze di sicurezza che hanno eliminato in breve il commando. La ricostuzione delle vicende che ci è stata fatta giungere dal Cremlino e da Kadyrov tende a sottolineare la velocità nella risposta all'attacco e la vittoria morale del governo e del suo potere di controllo sul terrorismo. E' evidente che come sempre sulla verità dei fatti sarà prevalsa l'esigenza di proteggere e valorizzare una finta immagine dell'operato efficiente di Putin e Kadyrov.
Secondo una testimonianza riportata dall’organo di controinformazione Radio Europa Libera, il Parlamento sarebbe invece stato crivellato da colpi di mitragliatrice e lanciagranate, prima che la sicurezza cominciasse a rispondere, in "una vera e propria battaglia".
Al di là delle circostanze, rimane l'evidenza di ciò che è stato fatto negli anni in Cecenia in nome di una lotta al terrorismo che in realtà ha portato sul territorio solo soprusi e nefandezze volte a sommare il terrore al terrore e a coprire in ogni modo la verità, solamente per poter costuire una finta immagine vincente del duo Putin-Kadyrov.
La giornalista Anna Politkovskaja riportava così le testimonianze relative a ciò che era stato fatto in Cecenia in nome di una finta lotta al terrorismo e di una fantomatica operazione di normalizzazione durante gli anni della guerra. Il terrorismo in realtà ha avuto anche e prima di tutto il volto del governo e dei suoi uomini spietati, che hanno attuato esecuzioni violente e disumane e ogni tipo di violazione dei diritti umani: sequestri, uccisioni lampo, ricatti e maltrattamenti, soprusi e prepotenze.
Dal libro Proibito Parlare- Anna Politkovskaja:
CONFESSA O MUORI
1 febbraio 2004
(...) Il 9 gennaio, verso le 18.30, su un terreno abbandonato all'incrocio tra le vie Altajskaja e Cukotsjaja, vicinissimo al mercato, la polizia ha ritrovato il corpo irriconoscibile di un ragazzo. Poco dopo Musa Bubaev ha identificato il cadavere del figlio. Nessuna traccia di ferite da armi da fuoco; solo l'osso del collo rotto. Il delitto era stato compiuto altrove e il corpo era stato gettato lì.
"Vuol dire che siamo arrivati troppo vicini ai rapitori. E loro si sono sbarazzati del cadavere" dice Musa.
"Chi se ne è sbarazzato? I federali? O i ceceni?"
"Credo... i nostri" Rispondere gli risulta difficile. Quella pausa tra "credo" e la condanna di questo padre non è da prendere alla leggera. "Lo hanno strozzato... A Groznyj negli ultimi tempi, hanno trovato altri tre cadaveri con l'osso del collo spezzato.
E questo che significa? Per chi conosce la vita qui, significa praticamente tutto.
Un nuovo tipo di sequestro alla "cecena".
Com'è noto, i sequestri di persona compiuti senza lasciar tracce da "sconosciuti armati e in tuta mimetica" rappresentano il problema principale di tutta la seconda guerra cecena. I rapiti, di cui nessuno conosce il numero esatto, sarebbero migliaia: nella maggior parte dei casi di loro non rimane più nulla. Nè salme nè tombe. Gli anni dell' "operazione antiterrorismo" sono trascorsi senza condurre a niente. Non importava se eri dalla parte di Maschadov o contro, se ti appoggiavi a Kadyrov o se vivevi e basta, senza prestare giuramento a chicchessia: i federali non concedevano indulgenza a nessuno. E tutti, concordemente, odiavano i federali.
Tuttavia, ora che quel tempo è passato, Mosca ha piazzato in Cecenia Kadyrov, e gli uomini della sua guardia, ormai oltre ogni misura, hanno cominciato a rapire con zelo ancora maggiore dei federali.
Così, a poco a poco, i parenti degli scomparsi si sono fatti uno schema per riconoscere "quali uomini"- i "vostri o i "nostri", i federali o i kadyrovcy- si sono portati via i loro cari.
Gli elementi di questo schema non sono poi così complicati. I federali di solito non consegnano i corpi; i kadyrovcy, invece, conoscendo le rigide regole cecene secondo le quali la colpa degli assassini si moltiplica se non si riconsegna almeno il corpo, cercano di lasciare i cadaveri "in luoghi visibili."
Così le famiglie si convincono che se hanno gettato il loro caro da qualche parte, si tratta di kadyrovcy. E' questo il nuovo tipo di sequestro alla cecena. "
IL FATTO- L'attacco al Parlamento ceceno da parte di alcuni guerriglieri anti-russi si è tenuto stamattina alle ore 08.45 a Grozny. Il bilancio delle vittime è di quattro morti (tre guardie di sicurezza ed un civile) e tredici feriti. Salvi i parlamentari, uccisi tutti i guerriglieri.
La macchina del commando ha fatto irruzione all'ingresso del Parlamento, confondendosi tra le auto dei deputati. Uno dei guerriglieri si è fatto esplodere, mentre gli altri hanno fatto irruzione nell'edificio, catturando degli ostaggi. Il Presidente del Parlamento, Dukhuvakh Abdurakhmanov, è stato immediatamente portato fuori dall'edificio ed è rimasto totalmente illeso.
Diffusa da alcune agenzie cecene, la notizia che sia stato lo stesso Presidente Ramzdan Kadyrov a guidare le forze antisommossa che si sono introdotte all'interno del Parlamento, uccidendo tutti i ribelli. La seduta prevista per la giornata si è tenuta normalmente, dopo aver fatto piazza pulita di tutti i cadaveri.
In una conversazione tra Kadyrov e Putin, il premier russo ha assicurato il supporto a tutti i coinvolti nell'attacco.
IL PUNTO- La condizione per il patto tra i presidenti Vladimir Putin e Ramzdan Kadyrov è solo una: la rinuncia a qualsiasi tipo di rivendicazione indipendentista dei ceceni, in cambio della libertà nella gestione territoriale. Libertà fatta di violazioni dei diritti umani, abusi e violenze, incapacità di avviare una effettiva normalizzazione del Paese, di persistente disoccupazione e mancanza di sicurezza. Tutte promesse mancate, quelle fatte da Mosca e da Kadyrov, che questo clamoroso attentato ha messo ancora più in evidenza.
Se negli ultimi anni Kadyrov era riuscito temporaneamente ad imbavagliare le rivendicazioni dei guerriglieri all'interno dei confini ceceni, il fuoco della questione si è da tempo spostato ed amplificato nelle vicine Repubbliche di Inguscetia e Dagestan.
Le rivendicazioni, che arrivano da un fronte di opposizione costituito da una saldatura tra nazionalismo, rinascita islamica e jihad, si fanno sempre più preoccupanti e le tensioni non finiranno, finchè l'evidenza delle reali condizioni di vita in Cecenia continueranno a suscitare reazioni ed a smascherare le bugie dei governi.
Judith Lane "Cercare di cambiare le abitudini delle persone e il loro modo di pensare è come scrivere nella neve durante una tormenta. Ogni 20 minuti dovete ricominciare tutto da capo. " (Donald L. Dewar) 7 ore facancella
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Emi LieDietro i vetri delle macchine ferme al rosso, volti si piegano sullo sterzo per guardare.
Judith Lane sfila di fronte a loro con il basco sulla frangia sforbiciata male e gli occhi color miele pieni di rimmel. Alza il volume del suo mp3 e guarda i musi lunghi delle macchine in attesa oltre le strisce, piegando la testa improvvisamente su un lato, come un cane randagio sorpreso di fronte ad una scena inconsueta. 1 sec fa Commenta Mi piace
Judith Lane
E’ il momento in cui la strada fatta cade.Illusioni e fette di insonnia spese a tradire i giorni passati come un vecchio diavolo che non ha più niente: adesso, sparite.Le ha finite torcendogli il collo la sua voglia di tornare a vivere. E la sua rabbia per non aver mai avuto nei suoi 23 anni nessuno che le insegnasse a proteggersi l’anima dalla cruda carne del cuore marcio e senza sogni del mondo. Adesso, da sola, non avrebbe avuto nessuno a cercare di persuaderla di doversi adeguare. Doveva cercare un cuore che per mille battiti si vestisse di infiniti fremiti e di nuovi abiti come una farfalla.
Di: Cambiare
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Judith Lane ferma il passo, si volta e rimane faccia a faccia con i fari delle macchine, proprio al centro della strada. CLICK. Una smorfia buffa ed è una star in vetrina - come un manichino in un negozio.
Martedì alle 20.30 Commenta Mi piace
Judith Lane desidera che appaia qualcuno che la sorprenda con il coraggio della follia spregiudicata e la grandezza dell’imprevedibile. Non tutti gli esseri possono spalancare le anime e poi lasciarle seccare al sole come un pomodoro.
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Mike O'Tannenburye io?
Matt OnTheRoadJudith Lane per te, bella!
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Judith Lane Evvvvia, si prova con un rossetto!!! Si và all'Oviesse! 1 sec fa Tramite MobilePhone
Judith Lane
Quando una donna ha le labbra spoglie di ricordi, ha bisogno di un rossetto. Di: I <3 Make Up Mi piace Condividi Commenta
1 E' stato pubblicato un video sulla tua bacheca da Mike O'Tannembury
Judith Lane prova un piacere immenso nel guardare il suo volto cambiare sotto il segno deciso del rossetto. Intuizione: sposta la mano fino alla guancia, mentre si guarda fissa negli occhi. Continua ad osservarsi e a portare il segno rosso del cosmetico fino alla fronte e su tutta la sua faccia. Ecco, ci voleva! Un’espressione da eroina del fumetto.
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Melanie CrakAperta la tenda per uscire dal camerino, era da vedere, Judy si è trovata questa gente in fila che si torna a voltare ripetutamente e incredula verso di lei, spogliandole la personalità con uno sguardo di convenzionale invadenza che dice: “tu non puoi essere così!”.
Judith Lane @Mike O'Tannenbury geloso, he?
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Judith Lane ha provato un piacere profondo in quegli sguardi ed ha capito che avrebbe dovuto vivere sempre così. Si dovrebbe esser capaci di vivere sempre così! 3 min fa Mi piace Commenta
Judith Lane Basta con una vita in terza persona. Adesso diamo un’occhiata al reparto pre-maman! 1 min fa Mi piace Commenta
A Judith Lanepiacciono Blusa XXXL e Scarpe Spaiate.
Judith Lane si guarda allo specchio da ogni angolazione possibile. Scheletrica, nella blusa abbondante come un ometto serio nella divisa di un pagliaccio. Abbastanza bizzarra. Prende tutto. Esce e va alla cassa per chiedere di potersi lasciare tutto addosso ed uscire. 1 sec fa Mi Piace Commenta
A Judith Lane a altri 4 piace Blusa XXXL e Scarpe Spaiate.
Judith Lane
Modifica le cose per il peggio, se non puoi cambiarle per il meglio
Francis Bacon
Di: Cambiare 1 min fa Mi piace Condividi
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Cassiera Incazzata ha pubblicato qualcosa sulla tua bacheca.
Cassiera Incazzata Sei proprio una pazza! Mi obblighi a smagnetizzare gli indumenti insieme a te, piegandoti e contorcendoti come una squinternata. Ma da dove sei uscita? 1 min fa Mi piace Commenta
Judith Lane Ha commentato il link di Cassiera Incazzata
Judith Lane Da un mondo che non è fatto di soli bipedi. Perché la gente non può scegliere di comprare solo una scarpa e abbinarla come gli pare ad un’altra? Perché costringere tutti a comprarne due identiche? Perché scontenterebbe chi cerca la scarpa mancante? Ci hanno mai chiesto il nostro parere? Beh, diavolo, se due piedi possono trovare comodamente un paio di scarpe dello stesso numero con così tanta facilità, vorrà dire che per protesta camminerò con un piede scalzo. Perchè il mondo non è solo dei bipedi.
1 sec fa Non mi piace più 1 Commento
A Mike O’Tannemburypiace il Commento di Judith Lane.
Mike O’ Tannembury la questione fila, tesoro. He- he! Ti voglio vedere attraversare Sidney con un piede solo, dolcezza. Vieni presto. Mi manca la tua strana allegria.
Judith Lane
Com'è nobile il cuore di chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici. Kahlil Gibran
Di : Cambiare 1 min fa Mi piace Condividi
Chat Judith Lane è offline
Judy torna a casa ed il buio del suo appartamento le entra dentro l'anima come lo spettro di un vagabondo che ha scoperto che non esiste verità dimostrabile sulla sua reale esistenza. Butta tutte le sue ossa su una poltrona e si guarda attorno: quel posto sembra il camerino di un'attrice. Vestiti, tanti vestiti. Scarpe, tante scarpe. Tutte diverse. In fila, nel suo armadio, ci sono sessanta completi con sessanta look diversi. - "Non è lo stesso", si dice, riflettendo sul fatto che ognuno di quegli abiti dovrebbe portare con se i ricordi di un intero periodo. Ricordi felici o infelici, ma ricordi. Così è per gli altri, almeno. In quel luogo esatto in cui gli altri hanno i ricordi e le cose, Judy ha invece il cratere del più grande dei peccati: la messa in scena di un'esistenza che corre al ritmo della sua ribellione a Dio, al Destino, al Mondo, alle Cose. Tutti i suoi sforzi, non varranno mai a niente. Rabbiosa e folle, non si vuole rassegnare, corre di fronte allo specchio e si tira in alto tutti i capelli: come un topolino nell'artiglio di un'aquila, la sua coda cade a terra sotto il taglio crudele delle forbici. Le ciocche rimaste si scompigliano sul suo viso e ne rivelano un aspetto da donna, a dispetto dei suoi soli ventitrè anni di età. -"Ecco, adesso hai ventotto anni, Judy!". Si rannicchia in un angolo del bagno e appoggia la testa sulla lavatrice. Sente freddo e l'odore dell'umidità di quel posto le entra fin dentro l'anima. Le viene il sospetto che alla fine, un giorno, la sola cosa che potrà ricordare davvero sia solo quell'odore tremendo. "Ma non c'è nessun'altra soluzione." Judy se l'era scritto sulla spalla, con un solco di cicatrici segnate con i suoi stessi denti. Ogni volta che aveva pensato -"Se Mike avesse saputo..." e si era illusa che avrebbe trovato una soluzione a tutto quel male, si era morsa dal dolore la spalla con tutta la forza che aveva nelle mandibole, per non dover ammettere che le sue lacrime erano quelle di una ragazzina che avrebbe voluto soltanto una cosa da ciò che rimaneva dei suoi giorni: essere smentita. Dopo essersi morsa migliaia di volte come un cavallo impazzito, Judy aveva imparato la lezione. Ogni volta, si alzava come un vecchio superstite di guerra rimasto sotto i resti degli altri, e riprendeva a fare i conti con se stessa e il da farsi. Si riempie i capelli di fiori freschi e cerca di darsi l'aspetto che avrebbe dovuto avere a quell'età. Si infila un cuscino nella blusa XXL, apre la videocamera e si registra. Il tempo sta passando da quando registra ogni giorno quei video. Si punta la videocamera in faccia e inizia a parlare:
Record
Ciao Mamma! Oggi è stata una giornata stupenda!Sono al terzo mese! Ho aspettato per dirtelo. Io e Mike abbiamo scoperto di aspettare un bambino! Mi dispiace non poterlo portare a Londra da te appena sarà nato, ma lo sai, la mia vita da quando sono in Australia è davvero complicata! Ti penso sempre! Non dubitarne! Ah, se dovesse essere femmina le darò il tuo nome, lo sai! Lo so, lo so, soffri perché non ti telefono mai ma farti avere mie notizie così è più facile! Ti abbraccio forte.
La videocamera è disconnessa. Il messaggio è stato registrato.
Judith Lane
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Judith Lane ha poco tempo, ha poco tempo. 1 min fa Messaggio postato tramite MobilePhone
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Mike O’Tannembury ha commentato il tuo status
Mike O’Tannembury hey, piccola, torna a casa ok? Torniamo dai canguri appena torni, va bene?Ho proprio voglia di stare un po’ancora in quel posto con te. Lavoro, lavoro, ma adesso basta! Adesso torna!Bacio amore. Basta con la storia che non mi chiami perchè tanto c'è facebook! Ho bisogno della tua voce! 1 min fa Commenta Mi piace
Non al computer
Judith Lane ha poco tempo, poco tempo. Cambiare due volte al giorno è poco. Crescere due volte al giorno, è troppo poco.
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GOOGLE SEARCH quante volte al giorno si mimetizzano i camaleonti?
I camaleonti I camaleonti sono animali che si mimetizzano …. Quante volte piove in Cile? ... Il giorno dell'indipendenza, il 18 settembre. ... Sì, può essere una vergogna a volte, ma l'amore non ha necessariamente implicazione nel ... Come si fa a far dimenticare al proprio ragazzo il pasticcio che gli hai combinato? http:www.Answers.com Copia Cache
Il camaleonte ha la spina dorsale? Sì. Popolarità: 11 • Strumenti: Ricategorizza I camaleonti sono animali notturni? No. Popolarità: 11 • Strumenti: Ricategorizza
Che cosa mangiano i camaleonti? Gli insetti. Popolarità: 11 • Strumenti: Ricategorizza
Dove dormono i camaleonti? Dovunque. Popolarità: 11 • Strumenti: Ricategorizza
In che modo si difendono i camaleonti? Aprendo la bocca. Popolarità: 10 • Strumenti: Ricategorizza
Quanto ci mettono le uova di camaleonte a schiudersi? Dalle 2 alle 4 ore. Popolarità: 9 • Strumenti: Ricategorizza
Niente da fare. Nessuno si è chiesto quante volte possono mimetizzarsi al giorno. Ma tanto Judith è sicura di poterlo fare molte più volte di un camaleonte. Le uova di camaleonte si schiudono in poche ore. A Judith quest'idea di poter venire alla luce e saltare tutto il processo della vita mammifera di un feto in poco tempo piace.
A Judith Lane piace I camaleonti!
Judith Lane ha cambiato immagine del profilo
Judith Lane ha pubblicato qualcosa sulla bacheca di Mike O’ Tannenbury
Judith Lane amore, quante volte si può mimetizzare al giorno un camaleonte?
Mike O’ Tannenbury ha commentato il commento di Judith Lane sulla sua bacheca
Mike O’Tannenbury amore, non ti fai sentire da una settimana e mi contatti per chiedermi questo??? Tesoro, non lo so ma ti prometto che te lo farò sapere presto. Se non avessi così tanta fiducia in te, penserei che mi stai nascondendo qualcosa. Stai bene?
1 min fa Mi piace Commenta
Judith Lane Si amore, sto bene. Ma sai, Londra, mamma sta ancora male… Il lavoro… L’hai mai visto un camaleonte? 1 min fa Mi piace Commenta
Mike O’Tannenbury vieni in chat ok? Perché non mi rispondi al cellulare?
Offline
Judith Lane si è disconnessa.
Niente tristezza, niente tristezza, maledizione! Pensa guardando nel frigo: oggi si mangia. Apre una scatola di pasticcini pieni di crema e frutta, golosi di zucchero. Ha una settimana per ingrassare.
Nella sua camera si perde nelle migliaia di parrucche. Il suo armadio si è riempito di abiti diversi, di tutte le taglie. Ha una missione: deve vivere una vita in soli tre mesi.
Per tutti ma non per Mike. Non poteva farlo. Non le resta di decidersi a chiamarlo e dirglielo.
-Pronto Mike?
-Amore, amore, cosa ..cosa? Ok, senti non voglio spaventarti… Non sono arrabbiato..Non ti dirò niente, non attaccare… Ma parlami, ti prego!
…..
Judith Lane attacca.
Poi ci ripensa.
000396…
-Maledizione non ricordo più il numero… maledizione, è perché non voglio farlo?
000390574693736
-Judith! Hey! Sono qui!
-E’ finita, è finita. E’ .. finita. Non tornerò mai. Non sapevo come dirtelo. Non posso più. Ti prego, se mi ami, non dire niente. E’ solo… finita. Non tornerò.
Mike resta in silenzio e attacca.
1 Mike O' Tannenbury ha pubblicato un link sulla tua bacheca
Rimarginati di me Perchè sono il bacio di chi tradisci Sono il chiodo di chi ferisci Tu ci nascondi, Tu ti confondi. Siamo chi spegni con un dito. Chi uccidi e chi svendi Per la tua ricerca degli addendi... 10 min fa Mi piace Commenta Condividi
Judith Lane resta a mangiare trucco e lacrime nella polvere della sua camera. Si lava il viso e poi, pensa di nuovo al suo programma del giorno. Si toglie il cappello e il velo dalla testa e si infila una parrucca bruna, con la collana di perle e il vestito di seta bianco. E' esattamente così che sarebbe voluta essere a 30 anni.
Si punta la videocamera in faccia:
Record
ciao mamma! È passato molto tempo da quando non ci sentiamo! Mi dicono che ti stai riprendendo e che la vita lì procede come deve, tra tv, zii e nipotini. Io, Mike e Melanie, la mia piccola, stiamo bene. Sta crescendo! Sono così felice, così felice!
Stop record.
Judy piange da sola nell’angolo della sua camera buia e, sfilandosi la parrucca, pensa che le rimangono ancora altri 40 anni di cambiamenti da vivere. E non ce la farà. In tre mesi di vita, negli ultimi tre mesi di vita, non si possono vivere 40 anni di cambiamenti, lei non lo sa, non lo sa quante volte possa cambiare un camaleonte al giorno e lei non può, non può farlo più di così. E fingere una vita di fronte una telecamera per la madre non è più possibile.
Judith Lane Bussano alla porta di casa. Chi è?
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Judith Lane mangia mascara e apre la porta nervosamente. Due occhioni la fissano dal basso all'alto. 1 sec fa Mi piace Commenta Condividi
- Sto cercando la mia mamma!Non trovo più la mia mamma!
Judith guarda piangendo una bambina che versa lacrime sul piano dell’edificio, di fronte al suo numero, il 57, interno 2.
Si abbassa alla sua altezza e la guarda naso a naso. Come si chiama la tua mamma?
- Melanie. Mamma si chiama Melanie.
Judith Lane ha caricato una fotografia dal suo cellulare e disegna un topolino che si tiene per la coda con la mamma su un pezzettino di carta.
Melanie è stata taggata
La bambina guarda lo schermo del blackberry e poi scappa via.
"Non è vero che non puoi simulare una vita in tre mesi, Judy. Hai già dato in un giorno alla vita due generazioni. Sei già nonna!" Sorridendo, al pensiero, Judith Lane si guarda allo specchio nuda, così com’è, con i segni del mostro che le lascerà solo tre mesi di vita sulla fisionomia e capisce che non lo ha fatto per sua madre. E nemmeno per Mike. Ha vissuto in tre mesi dieci anni, per se stessa. Per sapere com’è, vivere il CLICK di un cambiamento repentino ed immediato, voluto e studiato. Non dal destino ma dall'abbandono di un momento di vita. Non lo può sapere nessuno, lei sì. Lei ci ha provato. Ed ha scoperto che è possibile. Di tanti decenni ancora da vivere, lei avrebbe voluto poter vivere un solo anno a rilento con il suo Mike e con Melanie. Non avrebbe voluto dover vivere di continui tagli e trucchi per ingannare la storia della sua vita, non avrebbe voluto vivere così, fallendo ogni cambiamento e costringendosi a cambiare ancora e ancora, prima di imparare qualcosa, prima di iniziare ad amare veramente. Ma era accaduto. E la vita è così, è solo una e ci si deve accontentare di averne una e come-viene-viene, fino in fondo. Per fare di tutto, a costo di vivere. Nuda e con i segni della malattia, si accorge che di tanti cambiamenti, non è cambiato niente. Ed è felice. Lei c'è ancora. Così, potrà arrivare alla sua fine portandosi dietro una cosa che è rimasta sempre: se stessa.
Amore, sono sulla porta con una bambina che si è persa. Ti ho trovata. Esci. Viviamo la nostra fine insieme.
Le e mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry from Vodafone!
Judith LaneBehind the door, should I open it for you?What I've felt, what I've Known, Sick and tired, I stand alone Could you be there, 'cause I'm the one who waits for you Or are you unforgiven too? 1 ora fa Mi piace Commenta Condividi
Judith Lane le uova del camaleonte per schiudersi impiegano dalle due alle quattro ore
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Judith Lane e MikeO'Tannenbury hanno condiviso un link
Judith Lane
Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio.
Ma chiunque può iniziare a fare oggi una nuova fine.