"Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta" Aldo Moro
sabato 30 gennaio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
VICINO AL CUORE SELVAGGIO- CLARICE LISPECTOR
E' che mi scopro di un'altra qualità. Dopo un po' che non mi guardo, quasi dimentico di essere umana, quasi dimentico il mio passato ed esisto, con la stessa liberazione da ogni fine e ogni coscienza di una cosa appena appena viva. E mi sorprendo, anche, con gli occhi aperti sullo specchio pallido, che ci sia tanto in me oltre il noto, tanto, e sempre silenzioso.
IL CROCIFISSO:PILASTRO DELL'IDENTITA'ITALIANA

FRATTINI A STRASBURGO:UN RAZZISMO AL ROVESCIO
29 gennaio 2010
A Strasburgo, di fronte all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, il Ministro Franco Frattini ha espresso l’opinione del governo italiano in merito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul no alla presenza del crocifisso nelle scuole perché costituente «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». La Corte ha dichiarato di non essere «in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana».
Il governo italiano presenterà ricorso. Il crocifisso, e con esso il cristianesimo, è il simbolo che costituisce l’identità non solo nazionale ma anche europea, ha ribadito Frattini. Si dimostra deciso e si rivela molto forte nelle sue affermazioni, il Ministro degli Affari Esteri, affermando che: l' organismo paneuropeo ha stralciato dal Trattato di Lisbona i riferimenti alle «radici cristiane», riconoscendo giustamente “agli altri il tratto religioso delle identità coinvolte nel fenomeno migratorio» , salvo poi svincolare da quello stesso tratto la coscienza di se stessa e offrendo «lo spettacolo involontario di un razzismo rovesciato». «La logica del gruppo - spiega - non deve prevalere sull' individuo e su diritti non relativizzabili».
La polemica si richiama, inoltre, all’inesistenza di una reciprocità nella possibilità di costruire dei luoghi di culto in territorio musulmano, che si contrappone all’ampia possibilità in occidente di erigere moschee.
Il Ministro ha affermato che si debbano difendere i valori del cristianesimo perché facenti parte di un’identità e, come affermato da Papa Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, costituiscono “una via al dialogo” ed un fattore del pluralismo morale della società moderna.
E’ perciò importante che anche i migranti studino, conoscano e rispettino i valori storici dell’Europa. In merito alle politiche di immigrazione, Frattini ha ricordato infatti che «La cittadinanza è una conquista dopo un percorso complesso, fatto di dialogo, di formazione scolastica e civica, di apprendimento della lingua e di condivisione dei diritti fondamentali».
giovedì 28 gennaio 2010
IL NEW YORK TIMES:ITALIANO IN CRESCITA NEGLI USA
28 gennaio 2010
questo articolo lo trovi anche sul sito: estericult al link: http://www.estericult.it/duepuntozero/2010/01/28/il-new-york-timesitaliano-in-crescita-negli-usa/
Lo ha dichiarato il New York Times: il calo dei corsi di lingua straniera nelle scuole americane fa una sola eccezione per la lingua italiana che sale dell’uno per cento ed è la sola lingua europea in classifica.
Insieme al cinese (+ 3 per cento) e all’ebraico (+0,8 per cento), l’italiano viene richiesto in maniera crescente tra i giovani americani, sottolineando un distacco vorticoso dal francese, in calo addirittura del 18 per cento, e dal tedesco, - 10 per cento.
Dietro il successo di queste lingue, risiede anche una politica di sostegno dei governi.
Il boom del cinese è dovuto, oltre che all’incremento degli scambi economici, al sostegno agguerrito del governo di Pechino che invia insegnanti in america e paga loro i salari.
L’Ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi, ad ottobre, aveva lanciato un’iniziativa per riportare la lingua italiana tra le 35 discipline presenti nell’Advanced Placement Program (APP), il programma che attribuisce crediti agli studenti che scelgono uno dei corsi inclusi nella lista. Dopo un presunto allarme che sosteneva che i corsi di italiano avessero un basso numero di iscritti, il governo italiano ha preso delle ulteriori misure di sostegno.
L’Ambasciatore ha annunciato, inoltre, che il governo italiano ha deciso lo stanziamento di 500.000 dollari per consentire la prosecuzione nelle scuole superiori americane dei corsi APP di lingua e cultura italiana. L’operazione sarà resa possibile dall’apporto garantito dalle principali organizzazioni italo- americane.
mercoledì 27 gennaio 2010
MANNAGGIA:HOFFMAN RECITA L’INFINITO IN ITALIANO

http:/questo articolo è stato pubblicato anche su Estericult, al link: /www.estericult.it/duepuntozero/2010/01/27/mannaggiahoffman-recita-linfinito-in-italiano/
Aveva suscitato critiche agguerrite, lo spot televisivo che promuove la regione Marche in cui Dustin Hoffman tenta di recitare in italiano l’Infinito di Giacomo Leopardi, alternando i suoi tentativi con un simpatico “mannaggia!”.
Non solo critiche dagli esponenti politici; anche Mina, la cantante italiana, si era espressa a sfavore della scelta di Hoffman, dichiarando che sarebbe stato più opportuno scegliere un attore italiano per recitare una delle più intense poesie dell’artista recanatense.
Il capitolo sulle critiche allo spot pubblicitario, però, ha ottenuto un’autorevole e decisa risposta: il 20 gennaio 2010, a Milano, dove è stato presentato lo spot, Vanni Leopardi, il tris nipote di Giacomo Leopardi, ha approvato lo spot pubblicitario, dichiarando che Giacomo Leopardi avrebbe senz’altro apprezzato la recitazione di Hoffman.
La scelta, inoltre, si rivela molto intelligente perché rimarca il fatto che le opere del grande poeta italiano non sono state tradotte in inglese, ponendo al centro dell’attenzione proprio un dato poco noto di fondamentale importanza. Ultimo tra i discendenti del poeta, Vanni Leopardi ha colto l’occasione per ribadire quanto sia importante che Leopardi possa essere letto in lingua inglese, per la diffusione nei Paesi anglosassoni ed anglofoni , ed ha lanciato un appello perché venga finanziato il progetto di traduzione dell’opera omnia dello scrittore, promossa dal centro Studi leopardiano.
E’ importante che all’estero si possa fruire della lettura non solo delle magnifiche poesie di Leopardi ma anche dello Zibaldone, un’opera monumentale che raccoglie in migliaia di pagine i pensieri e la poetica dell’artista in ogni sua sfaccettatura. Uno strumento indispensabile per comprendere l’autore che, se rimanesse non tradotta, priverebbe molta parte dei Paesi esteri del piacere di conoscere il genio letterario di un artista senza precedenti.
E allora, è giustificatissima l’ironia dello spot pubblicitario in cui Dustin Hoffman, un grande attore e premio Nobel, cerca di recitare con fatica l’Infinito in italiano, ricordandoci che questi versi costringono molte persone all’estero a non poter fruire del piacere di leggerlo senza sforzi e interpretarlo degnamente.
martedì 26 gennaio 2010
50 italiani:i diplomatici che salvarono 50000 ebrei
Mercoledì, 27 gennaio 2010, in occasione della Giornata della Memoria, Rai Uno trasmetterà il documentario di Flaminia Lubin, “50 italiani”, presentato in anteprima a New York, al 4th Rai Italian Fiction Week.
Il documentario raccoglie le testimonianze di 50 tra ufficiali e diplomatici di alto rango che salvarono 50.000 ebrei nei Balcani e a Salonicco.
Tra i diplomatici, il Console Guelfo Zamboni ed il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, Giuseppe Bastianini.
Sono poco note le vicende di questi uomini che, pur agendo all’interno del regime, riuscirono a salvare migliaia di vite umane: in proporzione, ognuno di essi ha salvato mille esseri umani da una fine atroce. Una percentuale che rivela quanto possa essere efficace nel fare la differenza, la scelta di un singolo essere umano.
Le storie di questi cinquanta uomini sono segnate da una forte umanità e da un grande coraggio nel prendere una decisione che si opponeva alle linee guida delle loro istituzioni di appartenenza e che si rivelavano essere totalmente scoperte, prive di ogni supporto e di qualsiasi protezione, nel caso fossero stati scoperti.
La giornalista Flaminia Lubin ha raccontato le azioni di questi uomini che, attraverso iniziative indipendenti, hanno rilasciato documenti finti ed hanno escogitato ogni sorta di stratagemma per combattere la soluzione finale.
Il documentario si è servito della corrispondenza epistolare intercorsa tra i diplomatici e gli ufficiali all’estero e il Duce e si alterna alle testimonianze dei sopravvissuti.
Sorprendenti le parole dirette e consapevoli del Sottosegretario agli Affari Esteri, Giuseppe Bastianini, rivolte a Benito Mussolini:” Tutti noi conosciamo il destino degli ebrei deportati dai tedeschi. Verranno uccisi. Tutti loro: donne, anziani, bambini. Noi non dobbiamo far parte, ne’ assistere a tale atrocita’. Duce, sei pronto a prenderti una tale responsabilità?”
La risposta di Mussolini, che non accordò mai loro un sostegno, fu quella di “seguire il criterio della generosità, senza però coinvolgerlo”.
Lo scarto tra il potere e le scelte di questi cinquanta diplomatici del Ministero degli Affari Esteri sta nella differenza che questi uomini riuscirono a fare, scegliendo seguire la vera radice ed il reale motivo del loro incarico e non un uomo ed il suo potere.
E’ per questo coraggio e per la loro abilità nell’attuare il loro ruolo di mediazione in un contesto difficilissimo che questi 50 italiani sono candidati dal Centro Simon Wiesenthal al titolo di “Giusti fra le nazioni”, onorificenza che lo Yad Vashem di Gerusalemme rilascia a coloro che si sono distinti per coraggio ed umanità, attuando atti di resistenza al mostro più terribile che abbia creato la storia: l’Olocausto.
New York city torna alla bici italiana anni '70

SE TU VUò Fà L'AMERICANO, GLI USA SOGNANO ITALIANO
Addio mountain bike, la bicicletta da montagna nata in California negli anni 60 che riscosse grande successo in Italia, negli anni 80, grazie ad il modello Rampichino, ideato da Cinelli, un noto designer italiano.
Dopo che l’America ha dettato la moda in Italia, oggi, si verifica un’ inversione di tendenza: gli Usa tornano allo stile minimalista della bicicletta italiana anni 70. Un italiano a New York, Francesco Bertelli, ha rispolverato la vecchia bici italiana, assemblando pezzi recuperati al mercatino dell’usato.
Ed è subito moda.
La Grande mela sceglie Bertelli: la bicicletta italiana riconosciuta come oggetto artistico di grande eleganza e come simbolo di un design dallo stile inconfondibile.
Azzerati tutti i comfort della mountain bike, si ritorna allo stile lineare della bicicletta a scatto fisso, leggera ed unica, che porta con sé il sapore antico di una vita genuina e spontanea sulle strade trafficate della capitale statunitense.
Il ritorno al vintage in America è da sempre firmato Italia, testimoniando una reciproca influenza nel dettare la tendenza: e se “tu vuò fa l’americano”, da sempre, l’America sogna in italiano.
lunedì 25 gennaio 2010
The Innocents- esposizione al Macro
Si chiama "The Innocents" ed è un'installazione video in esposizione al Macro- Museo d'arte contemporanea di Roma. Non chiedetemi il nome dell'artista che lo ha creato, potrei sbagliarmi. Due schermi posizionati l'uno al fianco dell'altro fanno apparire due figure trasparenti, due fantasmi affascinanti ed evanescenti: una giovane ragazza ed un ragazzo. Ciò che rende le due figure così evanescenti è una cascata d'acqua che li ricopre fino a farli apparire come lontani e inesistenti. Lentamente, le due figure avanzano. Escono fuori dal velo misterioso che li separa dal pubblico ed escono dallo schermo, emanando luce al tocco... I due escono dalla cascata d'acqua che li ricopre. Bagnati, vivi, con la loro pelle giovane e rosea, presenti.
Si guardano attorno. Ti guardano. Con il loro sguardo accusatorio, dicono tutto. Non hanno bisogno di parole.
e' un momento affascinante. Vi racconto io il loro silenzio: il loro silenzio è fatto di incomunicabilità. Come se qualcuno avesse detto loro: non c'è niente da capire. Come se tutto ciò che resta loro da fare sia un contenuto sguardo.
Poi, si voltano. Rientrano nella cascata d'acqua. Il silenzio, un ritorno indietro che non è più lo stesso e non può più avvenire.
Ritornano fantasmi.
Gli Innocenti.
Non li avete mai visti.