Quando si parla di Azerbaijan... (Quando MAI si parla di Azerbaijan?)... la mente dell'interlocutore è portata ad immaginare un Paese sperduto e disperso, non altrimenti identificabile che con un Paese di miseria e povertà. Ma sapete che l'oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan (Btc) e il gasdotto Baku-Tbilisi-Erzurum passano di qui?
Proviamo quindi a delineare per grandi linee un profilo idoneo alla realtà di questo Paese e le sue dinamiche di conflitto.
L'Azerbaijan è un Paese del Sud Caucaso (anche detto un Paese Transcaucasico) che ha per capitale Baku. La lingua madre è l'azero. Il Paese, che si trova sul Mar Caspio, confina al Nord con la Russia e la Georgia, al sud con l'Iran, ad ovest con l'Armenia.
Si dice exclave quella parte di territorio che si trova fuori dai confini della Nazione ma che è governato da essa. Si dice enclave un territorio compreso all'interno di uno Stato, governato però da un altro Paese.
L'Azerbaijan possiede un'exclave tra il territorio armeno e l'Iran, che si chiama Repubblica Autonoma di Nakhchivan. L'Unione Sovietica tardò a determinare quali fossero i confini tra Azerbaijan e Armenia, proprio perchè consapevole della conflittualità cui avrebbe dato luogo qualsiasi decisione. L'URSS decise di dichiarare il territorio del Nakhichevan e del Nagorno Karaback di proprietà azera nel 1921 con un trattato con la Turchia. Tutt'ora, il Nakhchivan è riconosciuto internazionalmente come territorio azero.
La parola scomoda quando si parla di Azerbaijan è Nagorno Karaback.
Il Nagorno Karaback è una repubblica autoproclamatosi indipendente che dagli anni 90 è sotto il controllo militare dell'armenia. Il territorio che anticamente apparteneva agli assiri, divenne oggetto di scontri e violenze inaudite. La terra contesa tra armeni e azeri diede origine a dei veri e propri pogrom contro le rispettive minoranze etniche. Molti furono costretti a rifugiarsi e a scappare dalle loro case.
Il conflitto ha fatto registrare 30 000 vittime e un milione di rifugiati.
Le rivolte antiarmene nelle città azere diedero luogo a fenomeni di deportazione.
Nel 91, si ha la dichiarazione di Indipendenza dell'Azerbaijan e dell'Armenia dall'Urss. Durante questo stesso anno, la popolazione del Nagorno si esprime a fovore della sua indipendenza, sebbene si creda che il voto sia stato manipolato.
Scoppia così la guerra nel gennaio del 1992. Le truppe armene occupano il territorio.
Durante la guerra del 92-94, alcuni organismi internazionali cercarono di adoperarsi per la questione.
Il Gruppo di Minsk ha lo scopo di preparare una conferenza di pace tra i due Paesi interessati.
La prima presidenza del gruppo è stata affidata all'Italia.
Nel maggio del 1992, l’Azerbaijan approva un Piano di Pace proposto dalla Federazione Russa per frenare l’avanzata armena, ma il piano non venne accettato dalle autorità del Karabakh.La questione è ancora una ferita aperta.
L'appoggio degli Stati Uniti al BTC (all'oleodotto che attraversa i Paesi del Caucaso escludendo RUSSIA E ARMENIA) ha delle grosse responsabilità nei confronti delle complicazioni insorte nell'alto grado di insolubile conflittualità tra Azerbaijan e Armenia.
I volti che avete visto in questo blog sono quelli dei profughi del Nagorno Karaback, rifugiatisi in Azerbaijan.
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