A nonna
Mi dispiace che te ne vai.
Avevo ancora di te
vene e mani di pan di zucchero.
Stretto-tra le dita d'osso-
lì ancorato, un breve ritorno.
E' perso ora della tua assenza,
di quella carezza sulla testa dondolante
che si fa fondo il nido sul cuscino
Aspetto ancora
quel tuo ultimo
"aiutami"
e la verità che non avrai.
Avevo sale nell'acqua
e bugie da dirci
per sorridere e tenerci ancora
insieme.
Pacchi e cartoline e
grazie per i biscotti al compleanno.
Mi dispiace che te ne vai
Mmma figurati,
io volevo esserci.
Avevo bisogno sempre
di te tremante
come carta d'un aereoplanino a righe.
Spiumata d'innocenti
gli occhi
ali di fremiti
Non te l'aspettavi
Ti sei alzata
e invece,
da sola,
i tuoi passi e te ne sei andata.
Bianco il volo e io non ti ho scritto su:
mi dispiace che te ne vai.
Sono la coda del fumo
che non avrai avuto mai.
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